venerdì 17 settembre 2010

Spari nella notte #1

Inauguro questa piccola nuova rubrica e spiego brevemente di cosa si tratta: stralci sbocconcellati dalla mia variegata dieta mediale (tivù, internet, quotidiani...), parole povere ma ricche di significato, un pugno di sillabe dense di senso. Spari nella notte: THINK ABOUT IT!

Corriere della Sera, edizione web. Pippo Baudo si lamenta del suo attuale trattamento economico in RAI: dice che, dopo aver fatto ben 51 programmi (praticamente andava in onda prima ancora che inventassero l'elettricità), andrà a ricevere addirittura il 75% in meno di altri suoi famosi - e ovviamente innominabili - colleghi. Dice di essere stato trattato in modo "disumano", di sentirsi "deprezzato" come artista.

 Lasciamo subito da parte la (mia personale) ferma convinzione per la quale dovrebbero pagare - e molto - i telespettatori che assistono ai "programmi-brodaglia" di un superatissimo interprete televisivo come Baudo. Veniamo al nocciolo della questione: i compensi. Per carità, tutti strapagati questi presentatori, tutti colpevoli di "alto menefreghismo" nei confronti delle attuali condizioni economico-lavorative che frustrano il nostro paese. Tuttavia, a mio modesto parere, le parole hanno un peso, un particolare peso specifico, ed usare in questo frangente la parola "disumano" è, questa volta sì, davvero DISUMANO. Il link è qui subito in basso: vedere (e leggere) per credere.

http://www.corriere.it/spettacoli/10_settembre_17/pippo-baudo-rai-disumana-contratto_93278ea0-c281-11df-a515-00144f02aabe.shtml

1 commento:

  1. I compensi elevati suscitano sempre tanto scalpore, ma bisognerebbe preoccuparsi anche di confrontarli con i ricavi pubblicitari dei programmi (che purtroppo è l'unico indice oggettivo del "successo" di un programma, ce ne fosse uno anche per la qualità...)

    Detto questo, sono anch'io d'accordo che baudo dovrebbe scendere dal suo trampolino, e che di cose disumane ce ne sono ben di peggiori.

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